28 Aprile – 20 Maggio 2026, Calascio
Arte e Cultura per la Rigenerazione

Arte e cultura per la rigenerazione: a Calascio una masterclass per ripensare il futuro delle aree interne

 

Tra gli appuntamenti centrali della Scuola di perfezionamento di Calascio nella gestione turistica sostenibile dei piccoli comuni, inserita nel progetto di rigenerazione culturale, sociale ed economica “Rocca Calascio – Luce d’Abruzzo”, si colloca la masterclass “Arte e Cultura per la Rigenerazione” a cura di Ideazione, un percorso formativo gratuito pensato per professionisti, studenti, tecnici comunali, amministratori, operatori turistici e culturali, guide e imprenditori dell’ospitalità e della ristorazione. La masterclass si sviluppa in due moduli, distribuiti tra incontri online e giornate in presenza a Calascio.

 

Il Modulo I prenderà avvio martedì 28 aprile con un primo appuntamento online, per poi proseguire lunedì 4 maggio e martedì 5 maggio in presenza presso la Sala Consiliare di Calascio. Questa prima parte del percorso è dedicata alla leva culturale per la rigenerazione territoriale e affronta il tema della trasformazione dei contesti fragili nelle loro dimensioni sociali, culturali ed economiche, a partire dalla consapevolezza che marginalità e fragilità possono convivere con patrimonio culturale e qualità ambientale, diventando risorse da cui ripartire.

 

L’incontro online del 28 aprile, affidato a Davide Vero, offrirà un inquadramento introduttivo della rigenerazione territoriale attraverso arte e cultura, con casi studio italiani e internazionali che mostrano come gli interventi culturali possano diventare strumenti concreti di valorizzazione e sviluppo dei territori. Il webinar affronterà anche il tema del marketing territoriale in chiave turistica, evidenziando il ruolo dell’identità culturale nella costruzione del posizionamento di un luogo.

 

Le due giornate in presenza del 4 e 5 maggio approfondiranno invece il tema delle aree interne alla luce delle principali politiche nazionali ed europee e delle più recenti ricerche interdisciplinari. Il percorso analizzerà criticità come spopolamento, invecchiamento, rarefazione dei servizi e mobilità giovanile, ma metterà in luce anche le potenzialità dei territori legate all’ambiente, al patrimonio culturale e alla capacità di costruire nuove narrazioni. In questo quadro troveranno spazio casi studio come Ostana, Borgata Paraloup, Camini e Monte Amiata, insieme a esperienze in cui arte e cultura hanno agito come motori di rigenerazione, tra cui Farm Cultural Park, Resté e Cvtà Street Fest.

 

Il Modulo II si svolgerà poi mercoledì 13 maggio e giovedì 14 maggio in presenza presso la Sala Consiliare di Calascio, per concludersi mercoledì 20 maggio con un appuntamento online. In questa seconda fase, il focus si sposterà sui casi, gli strumenti e le strategie per lo sviluppo turistico-culturale, con una particolare attenzione al ruolo congiunto di turismo, cultura ed enogastronomia nello sviluppo locale.

 

Le giornate del 13 e 14 maggio utilizzeranno il Piemonte come laboratorio di analisi, spaziando dalle Langhe a Torino, da Asti al Canavese, per mostrare come territori anche molto diversi possano costruire competitività e posizionamento grazie all’integrazione tra cultura, turismo, paesaggio ed eccellenze enogastronomiche. Le testimonianze previste, insieme all’attività laboratoriale finale, permetteranno ai partecipanti di applicare gli strumenti acquisiti ai propri contesti territoriali.

 

Il percorso si chiuderà il 20 maggio online con una sessione dedicata agli strumenti operativi per i territori: fonti di finanziamento, modalità associative, enti del terzo settore, partenariati pubblico-privato e fondazioni. Sarà il momento in cui le visioni emerse durante la masterclass incontreranno la dimensione pratica, offrendo ai partecipanti un quadro concreto per trasformare idee, intuizioni e strategie in progetti realmente attuabili.

 

Nel suo complesso, la masterclass conferma l’impostazione del progetto Rocca Calascio – Luce d’Abruzzo: fare della cultura una leva strategica di sviluppo e di rigenerazione, capace di mettere in relazione comunità, paesaggio, progettazione e futuro, restituendo alle aree interne un ruolo attivo nella costruzione di nuovi modelli di crescita.

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