Una iniziativa di Giffoni Innovation Hub per costruire valore, permanenza e nuove opportunità nelle aree interne
Negli ultimi nove mesi, Calascio è diventato un laboratorio di innovazione creativa. Due edizioni di Innovation Playground, format ideato da Giffoni Innovation Hub e sostenuto dal Comune di Calascio nell’ambito del progetto “Rocca Calascio – Luce d’Abruzzo”, hanno coinvolto oltre mille studenti delle scuole superiori, una residenza creativa internazionale, tre università e una rete crescente di giovani creativi, imprenditori, designer, startupper e artigiani che hanno scelto questo borgo dell’Appennino come luogo di sperimentazione culturale e innovativa. Non un festival che arriva e se ne va, ma un percorso continuo di co-creazione tra comunità locale e nuove generazioni, costruito per rigenerare e valorizzare il contesto territoriale e patrimoniale di Calascio. Da questa esperienza concreta nasce una domanda che non possiamo più rimandare: cosa succederebbe se i piccoli comuni smettessero di essere raccontati come problema, e iniziassero a essere vissuti come opportunità? La Round Table di Calascio nasce per provare a rispondere.
ABSTRACT
Le aree interne italiane custodiscono il dieci per cento della popolazione, rappresentando oltre la metà del territorio nazionale, una quota straordinariamente rilevante del patrimonio culturale e ambientale. Eppure, per decenni, le abbiamo guardate attraverso la lente dello spopolamento: cosa manca, chi se ne va, cosa si perde. Innovation Playground ha dimostrato che si può rovesciare la prospettiva. Quando un borgo diventa campo di gioco, le nuove generazioni non lo subiscono, lo scelgono. Quando il turismo si fa esperienza immersiva, smette di consumare il territorio e inizia a costruirlo. Quando il lavoro si apre a tempi e contesti diversi, può generare idee che nelle città non sarebbero possibili.
LA ROUND TABLE
La Round Table di Calascio “Slow Future”, in programma il 9 luglio nella Sala Consiliare del Comune, è un tavolo di co-creazione organizzato in collaborazione con il Comitato Borghi dell’Associazione Civita. Nel corso della giornata, enti del terzo settore, imprese, startup, istituzioni, università, creativi e amministratori si incontrano per costruire insieme tre visioni condivise: una nuova economia per le nuove generazioni nelle aree interne, un nuovo paradigma di turismo sostenibile costruito sull’esperienza e non sul consumo, una nuova grammatica del lavoro che riconosca al tempo lento un valore economico e generativo.
Da Calascio, Slow Future vuole aprire un percorso comune: trasformare i piccoli comuni da luoghi da preservare a piattaforme vive di futuro, capaci di generare valore, lavoro e nuove possibilità per il Paese.
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INIZIATIVA DI